TRIBAL BELLYDANCE COME FILOSOFIA DI VITA

La Tribal Bellydance è molto più di una danza, può diventare una filosofia di vita.

Tecnicamente parliamo di una danza di fusione che unisce elementi di Danza Medioorientale (danza del ventre), Danza Indiana, Flamenco, Danze del Nordafrica, Danze meditative, Danze di trance e Danza contemporanea e che ha come tratti distintivi l’improvvisazione e l’esecuzione in gruppo.

Per esperienza diretta posso affermare che questa danza offre molto di più a chi la pratica: una visione del mondo più ampia e consapevole per di vivere serenamente le relazioni e la quotidianità

Spesso ripenso ad una frase che mi sono sentita dire spesso dalla mia insegnante Paulette Rees-Denis: “I wish to help you to be the best dancer you can be” ( E’ mio desiderio aiutarti a diventare la migliore danzatrice che tu possa essere). Questa è la sua missione. Io aggiungerei che , oltre a fare di me una migliore danzatrice, Paulette ha contribuito a fare di me una persone migliore.

Riflettendo sul cammino etico e spirituale che ho intrapreso negli ultimi anni, nel corso del quale ho fatto delle scelte dettate da una mia personale ricerca di vita, credo che se non avessi incontrato Paulette Rees-Denis il mio percorso umano sarebbe stato diverso.

Paulette mi ha insegnato ad avere fiducia in me stessa, a guardare avanti, ad essere creativa e a sviluppare le mie potenzialità. Attraverso il suo programma intensivo di certificazione in Tribal Bellydance Collective Soul (nome non scelto a caso perché significa Anima Collettiva) sono cresciuta tecnicamente come danzatrice e performer e umanamente come persona. Ho imparato a non essere competitiva, a cercare una forma di comunione anche con persone molto diverse da me, a sviluppare relazioni attraverso il corpo e lo spirito.

Questi concetti sono molto profondi, perché noi esseri umani facciamo attivamente parte di un universo insieme a tutti gli altri esseri viventi.

La tribal bellydance, come mi è stata trasmessa da Paulette, è esattamente questo: fare parte di un tutto dove ogni singola particella ha una sua importanza perché contribuisce all’armonia del Tutto, ovvero della Tribe. Nel momento in cui danziamo e improvvisiamo insieme io dimentico chi sono, entro in una specie di trance; il mio essere è in piena, assoluta e gioiosa armonia con la Tribe, con le persone con cui sto danzando in quel preciso momento e quello spazio.

Quando danziamo ognuno ha sempre un duplice ruolo: leader (colui che guida) e follower (colui che segue). Essere leader vuol dire prendersi delle responsabilità, guidare il gruppo nel rispetto degli elementi che lo compongono, cercando di creare sincronia, armonia e benessere tra le persone. Essere follower vuol dire avere fiducia nel leader, dimenticare il proprio ego, non contestare le sue decisioni, seguire con impegno e serenità.

Dalla danza si può imparare a mettere da parte il nostro ego nella vita quotidiana ed avere un approccio più sereno, maturo e consapevole nei confronti della vita. Se ci ritroviamo in situazioni di disarmonia nel quotidiano proviamo a chiederci quanto siamo responsabili della situazione: forse il nostro piccolo, singolo ego sta pensando solo a se stesso, non si sta prendendo la responsabilità di essere leader e non ha l’umiltà di essere follower e seguire con fiducia.
Spesso guardiamo all’Altro come al responsabile di un nostro disagio e non ci rendiamo conto che il cambiamento dipende da noi. Se vivessimo come se ballassimo tribal bellydance, con l’idea che la vita è un continuo alternarsi di momenti in cui seguire e guidare avendo come obiettivo l’armonia del Tutto, conflitti e tensioni sarebbero ridotti al minimo poiché tutti saremmo impegnati a portare a termine un progetto comune.

La tribal bellydance è molto più di una danza: è una filosofia di vita basata sul rispetto, sull’amore, sulla gioia, sulla devozione verso la vita e tutti gli essere viventi. E’ una celebrazione della vita.