Vintage e Retro-Chic Tribal Bellydance

La Tribal Bellydance, per sua natura, ha sempre tratto ispirazione da altre culture e dal passato.

I sui movimenti includono elementi di danza orientale, danza indiana,  flamenco, danze del nordafrica, danze gypsy e balcaniche, danze meditative e di trance, danza contemporanea.

I tessuti e i gioielli utilizzati per creare gli abiti di scena vengono dal Medioriente, dal Nord Africa, dall’Asia del Sud. I costumi evocano un gusto antico, grazie all’uso di sovrapposizioni di tessuti, di corpetti ricamati e decorati con monete, di gioielli e copricapi tipici dell’abbigliamento d’altri tempi. La musica utilizzata attinge al più ampio panorama etnico, tradizionale e contemporaneo.

 

Grazie alla combinazione di antico e moderno, di tradizionale sapientemente mescolato con il nuovo e alla sua forte espressività femminile, la Tribal bellydance rappresenta un fenomeno unico e irripetibile nel panorama della danza.

Personalmente credo che questa sia una delle caratteristiche che ne hanno determinato il successo: nella danza e nella sua estetica fa eco l’archetipo di una femminilità vecchio stile che molte donne desiderano ritrovare.

 

Vintage e Retro-Chic Tribal Bellydance  sono stilizzazioni  della classica Tribal Bellydance che mantengono invariato il discorso dell’improvvisazione e dell’esecuzione in gruppo, ma utilizzano come ispirazione estetica, musicale ed espressiva elementi del passato che ritornano ad essere amati nuovamente nel presente. Il senso del tempo è intrinsecamente connesso alle definizioni di vintage e retro-chic: indica qualcosa di unico che col tempo è diventato più prezioso, perché appartiene a periodi, decenni e mode passate rispetto a quella attuale.  Questi stili di altri tempi, sono sinonimi di lavoro artigianale e di grande passione: ogni danza esprime il lavoro di ricerca in termini di musica, movimenti, costumi e accessori.

Con il Vintage e il Retro-Chic le danzatrici hanno la possibilità di essere uniche, uscire dall’omologazione di stile e movimento dei format tradizionali di Tribal bellydance  e, paradossalmente, attraverso il vecchio dare vita a nuove espressioni di femminilità e personalità.

 

Vintage e Retro-Chic non sono, però, espressione di uno stile unico, bensì indicano due correnti espressive diverse che per comodità si uniscono nella denominazione comune Vintage e Retrò-Chic Tribal Bellydance.

 

Vintage Tribal Bellydance : è caratterizzato da un’atmosfera briosa e colorata, che potremmo inquadrare dagli anni’50 in poi. I costumi richiamano capi d’abbigliamento, accessori e bijoux di quel periodo e a seguire, con colori più accesi come il verde, il lilla , il rosa, il nero; tessuti sempre ricercati, i modelli ispirati all’alta moda o a icone del cinema, acconciature con onde, fasce e fiocchi, fiori colorati.  Le ballerine si esprimono una femminilità  ironica e sofisticata, senza mai essere volgari. Le musiche possono essere originali dell’epoca di riferimento o rielaborazioni attuali, a patto che non venga mai meno la coerenza tra musica, movimenti, costume.

 

Retro-Chic Tribal Bellydance: si riferisce ad un’atmosfera di altri tempi, ai primi decenni del XX secolo, nei cosiddetti anni ruggenti, quelli del jazz e del charleston. I costumi sono caratterizzati da colori tenui, tessuti merlettati, perle e con elementi decorativi preziosi nei capelli, ispirati all’art déco, gli accessori più adatti sono veli e ventagli, le ballerine esprimono un’aria romantica, come se fossero venute fuori da una foto d’epoca. Lo stile retro-chic valorizza le danzatrici con classe e femminilità ineguagliate. Anche in questo caso le musiche possono essere originali dell’epoca di riferimento o rielaborazioni, mantenendo il discorso di coerenza tra musica, movimenti, costume.

 

Le stilizzazioni, se fatte bene, possono risultare molto ben riuscite. E’ fondamentale ricordarsi che la danza deve rimanere l’elemento primario della performance. Avere una tecnica impeccabile su cui costruire le fondamenta aggiungendo elementi espressivi, gestualità e costume appropriato. E’ bene ricordare che una stilizzazione deve essere fatta con integrità e intelligenza, dedicando il tempo necessario all’allenamento, allo studio dei movimenti, chiedendosi sempre quale messaggio si vuole trasmettere con una determinata scelta musicale, con un costume o con una determinata scelta di movimenti. Con il Vintage e il Retro Chic, ma anche con altre forme di stilizzazione, si rischia di scadere nel volgare o nel ridicolo se si perdono di vista gli elementi fondamentali: forte base tecnica, buon gusto e professionalità. Una danzatrice deve esteticamente sembrare tale, e deve prima di tutto saper danzare. Ciò che si porta in scena deve essere bello, creativo, espressione di lavoro dedicato, profondo rispetto e passione per la danza.

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